N.72 – Age of Herbie

 

I Difensori: Nottolone (Kyle Richmond), Hellcat (Patsy Walker), Squirrel Girl (Doreen Green), Power Man (Victor Alvarez), Gruenhilda la Valchiria, Lectronn (Thomas Samuels) il nuovo sensazionale super eroe degli anni settanta, Papa Hagg (talvolta e previo pagamento in denaro).

Ma attenzione, la signorina Nancy Whitehead ha qualcosa da ridire su questa presentazione.

-Decisamente. Doreen era la mia compagna di stanza, e se n'è andata via da New York tre giorni fa [nel numero passato N.d.S.]. E' tornata a Milwaukee, inseguendo il suo sogno d'amore. Quindi non è più nei Difensori.-

Bussano alla porta. Nancy va ad aprire. Davanti a lei, Doreen.

-Ciao.-

-Ciao. Anche se non dovresti essere qui. E' successo qualcosa?-

-Posso entrare?-

Mew, il gatto bianco di Nancy, arriva subito per salutare i suoi amici scoiattoli Monkey Joe e Tippy Toe (scena inserita solamente per compiacere gli amanti degli animaletti).

-Sono tornata. Perché mi sono immersa in pensieri profondi, lo so che è una cosa un po' strana per me, e ho capito che non mi devo arrendere alle prime difficoltà. Voglio diventare un vero super eroe? Nessun posto è più indicato di New York per confrontarmi con coloro che lo sono già! L'Empire State University è una scuola difficile? Ok, ma non fuggirò! Non lascerò le cose a metà o intentate! M'impegnerò al massimo! Porterò a termine il primo anno accademico! E se fallimento dovrà essere, vorrà dire che sarà un netto e deciso fallimento completo! Niente rimorsi!-

-L'unica cosa che mi preoccupa è che ti vedo tutta entusiasta, mentre stai parlando dell'eventualità di fallire. Per il resto... ti voglio così, combattiva! Però un po' ho imparato a conoscerti, quindi... cosa è successo veramente?-

-Appena arrivata a Milwaukee ho visto Mister Immortal, il Vendicatore dei Grandi Laghi di cui sono innamorata, insieme a Dinah Soar, la Vendicatrice dei Grandi Laghi che è da anni la sua fidanzata. E così mi sono detta, che ci sono tornata a fare a Milwaukee?-

Sconsolata, Doreen si getta sul letto.

-Ecco. Adesso mi torna. E dai tuoi amici Difensori sei già passata?-

-Sì. Non erano per niente sorpresi del mio repentino ritorno.-

Scena ambientata al quartier generale dei Difensori.

-Immaginavamo che saresti tornata presto.- le rivela Power Man -Ho fatto una ricerca su Internet, e ho scoperto che sei una persona piuttosto volubile. Quindi non abbiamo dato peso alla tua decisione di andartene.-

-Grazie per la grande considerazione. Ma non sono poi così volubile come pensi.-

-Guarda qua tu stessa cosa c'è scritto. Sei entrata nei Vendicatori dei Grandi Laghi e li hai lasciati già tre numeri dopo.-

-Perché si erano praticamente sciolti. E poi avevo un impegno qua a New York.-

-In compenso vi sei tornata già nel numero successivo a quello in cui te ne eri andata.-

-Lo ammetto. Però c'è da considerare che...-

-E dopo due numeri solamente hai di nuovo lasciato il gruppo.-

-Sigh! Basta così, per favore.-

-Anche perché non c'è altro. O meglio, hai presente quella miniserie di quattro numeri che ti è stata dedicata, prima che tu entrassi nei Difensori?-

-Certamente! Una testata a nome mio! Quale onore!-

-Ecco, quella. Siccome sul quarto numero ti eri ribellata ai tuoi scrittori ed editori, è stata recentemente considerata fuori continuity.-

-Ma non è giusto! Adesso mi sentiranno!-

-Meglio di no.- le consiglia Nottolone -Non vorrei che mi giungesse l'imposizione di cacciarti dai Difensori.-

-Va bene. Facciamo finta di niente, allora. Quindi, cosa dire? Sono tornata!-

Nottolone, Hellcat ed Lectronn la festeggiano. Gruenhilda no perché:

-Mi sembra tutta una buffonata. Quand'è che si combatte?-

E nemmeno Power Man, perché nel frattempo ha trovato qualche pagina interessante su Internet e si disinteressa degli altri. Non proprio quello che si dice un ritorno trionfale.

 

Age of Herbie. L'arrivo.

Sono passati un altro paio di giorni. Nottolone e Papa Hagg compaiono dal nulla in una strada del Greenwich Village. Tutto attorno a loro vi sono edifici semi distrutti. In lontananza si notano alcuni piccoli robot volanti.

-Pare proprio che siamo arrivati in un'altra realtà. O almeno lo spero.- dice Nottolone.

-E' così. Non siamo più sulla tua Terra.- conferma Papa Hagg.

-Codesta Fascia di Hamon Ti Lado funziona veramente, quindi. Un momento, perché hai detto “non siamo più sulla tua Terra” e non “non siamo più sulla nostra Terra”?-

-Rechiamoci dal Dottor Strange, poiché devo aggiornarmi sulla situazione. E lì avrai le tue risposte.-

-Quindi sei già stato su questa Terra, tempo fa. Ehi! Non sarà mica che...-

-L'hai capito alla svelta. Sì, io sono originario di questa Terra.-

-Veramente stavo pensando che ti fossi fatto un'amante in questo luogo, non che tu provenissi proprio da qua.-

-Io sto cercando di salvare l'umanità e tu vai a pensare a queste facezie?-

-Ehm...-

-Eccoci arrivati al Sanctum Sanctorum.-

-Ah. Pure qua Strange ha la dimora nel Greenwich Village. Certe cose non cambiano mai. E cosa c'è scritto su questo foglietto attaccato alla porta? “Se volete incontrare il Dottor Strange, entrate pure, poiché è qua che egli si trova. Ma vi avverto che il Dottor Strange non vi è più.” Ma cosa vuol dire?-

-Lo Strange di questa Terra è decisamente più strano del vostro, ma nel foglietto vi è anche scritta la verità.-

-Ci sto capendo sempre meno.-

Una volta entrati, i due si trovano effettivamente davanti il Dottor Strange.

-Meno male. Ce l'hai fatta a tornare.- dice quest'ultimo rivolgendosi a Papa Hagg.

-E sono pronto. Mi sono migliorato nella magia a un livello che ritengo sufficiente. Quanto sono stato via?-

-Tre mesi.-

-Uhm... Speravo meno.-

-Comunque sono cambiate poche cose nel frattempo.-

-Qualcuno potrebbe spiegarmi cosa sta accadendo?- chiede Nottolone.

Il Dottor Strange lo guarda:

-Kyle Richmond?-

-Sì.-

-Mi fa uno strano effetto sapere che sei tu. Il nostro Kyle è stato uno dei primi super eroi a cadere.-

-Ti pareva... Spero perlomeno che non sia stato il primo.-

-No. Non è stato il primo.-

-Meno male. Mi sarebbe dispiaciuto.-

-E' stato il secondo.-

-Ah.-

-E perché il primo è morto nel tentativo di salvarlo.-

-Peggio ancora. Non voglio sapere altro su “me”.-

-Abbiamo ancora un po' di tempo, prima di doverci recare al Baxter Building. Se vuoi posso spiegarti la situazione. Ma Victor non ti ha detto proprio niente?-

-Victor?-

-Sì. La persona accanto a te. Colui che ti ha portato qui.-

-Aahh! Papa Hagg intendi! E' Victor il suo vero nome?-

-Papa Hagg? Non esiste nessun Papa Hagg. Un momento, ho capito. Ti sei inventato questo nome di sana pianta, eh, Victor? Allora non gli hai detto proprio nulla.-

-Ma allora chi è veramente?-

-Quello che sulla vostra Terra si è fatto chiamare Papa Hagg, è in realtà il Dottor Destino della nostra.-

Segue qualche secondo di silenzio. Poi il Dottor Strange riprende:

-Non so come vanno di preciso le cose sulla tua Terra, anche se qualche volta abbiamo avuto modo di osservarla per breve tempo. Qua da noi, a un certo punto Reed Richards dei Fantastici Quattro ha creato Herbie, un piccolo robot volante, affinché tenesse sotto controllo il suo piccolo figlio Franklin, in quanto quest'ultimo è dotato di incommensurabili poteri. Ma dopo poco tempo Herbie ha trovato insopportabile il comportamento del bambino, che in effetti devo ammettere un po' pestifero sia, e da lì ha poi cominciato a odiare gli umani in generale. Così ha deciso che per risolvere questo suo problema, avrebbe sterminato l'intera umanità.-

-Un po' drastica come soluzione.-

-E pure un po' irrazionale. Ma evidentemente qualcosa è andato storto nella sua programmazione. La sua prima azione è stata quella di assorbire in sé i poteri del bambino. Essendo la magia l'unica cosa che avrebbe potuto controbattere tali poteri, la sua seconda azione è stata quella di bandire la magia dal nostro pianeta. Tutti, io compreso, siamo stati colti di sorpresa, e ci siamo ritrovati privati dei nostri poteri magici. Infine, potendo prendere il controllo delle macchine e avendo a disposizione i poteri rubati al piccolo Richards, ha creato innumerevoli robot a sua somiglianza, dotati come lui di armi potentissime. Così è cominciata la guerra.-

-Ma.- interviene, suggerendo, Destino.

-Ma una persona, una sola, non si sa perché né come, era riuscita a mantenere i propri poteri magici. Sì, sto parlando di colui che si fa chiamare Dottor Destino. Ha provato ad affrontare Herbie, fallendo. Però è riuscito a fuggire, trasferendo la sua mente nel corpo di un altro, e si è rifugiato sulla vostra Terra. Dove avrebbe, in tutta tranquillità, potenziato la sua magia. Per poi tornare qua e affrontare un'altra volta Herbie.-

-Ho impiegato anni per farlo.- continua Destino -Però mi aspettavo che qua sarei tornato il giorno seguente la mia partenza. Invece sono passati tre mesi... Chi altro è morto nel frattempo?-

-Qualcuno degli X-Men e qualcuno dei Campioni. Herbie sta cercando di non uccidere i super eroi, se non quando vi si trova costretto. Vuole fargli assistere alla fine dell'umanità, prima di toglierli di mezzo. Ah, inoltre si è evoluto. Adesso dispone di due braccia e due gambe. Perlomeno è riconoscibilissimo dagli altri robot.-

-Quindi l'unico che può salvare questa Terra è il Dottor Destino.- riassume Nottolone.

-Sì.- conferma Strange.

-Io l'ho conosciuto come Papa Hagg, ma mi sembra una persona decisamente più buona rispetto al nostro Dottor Destino.-

-Può essere. Ma ricorda che agisce sempre per propria convenienza. Se si è comportato bene da voi, probabilmente non l'ha fatto per vera e propria convinzione, ma perché ha visto che gli conveniva fare in quel modo. Comunque è una persona da temere, tanto è vero che non mi vedrai mai parlarne male in sua presenza.-

-Ma è quello che hai appena fatto, idiota!- fa notare un Destino un po' alterato.

-Ops! E' vero. Ho voluto mettere in guardia lo straniero. Non te lo sei certamente portato dietro per farti aiutare, no? In questo senso è totalmente inutile. Quindi l'unico altro motivo possibile è...-

-Adesso faresti meglio a tacere, però.- lo interrompe sempre Destino, con un tono di voce che non piace molto a Nottolone.

La situazione si sta facendo parecchio strana, non può che pensare quest'ultimo.

 

Age of Herbie. Al Baxter Building.

I tre raggiungono il Baxter Building.

-Ma quindi i Fantastici Quattro sono ancora tutti in vita?- chiede Nottolone a Strange.

-Sì. Dopotutto sono sempre la famiglia del piccolo Franklin. Ritengo che Herbie non sarà mai veramente in grado di ucciderli. Però ciò non gli ha impedito di renderli praticamente inoffensivi.-

Nottolone comprende poco dopo cosa vuole dire Strange. Johnny Storm e Ben Grimm si inseguono e giocano tra loro come due infanti. Reed Richards se ne sta fermo, seduto, ripetendo continuamente le solite parole:

-Zerounounozerozerozerounozerouno...-

L'unica ad essere rimasta in condizioni normali è Susan Richards, che accudisce gli altri tre.

-Che persona ammirevole! Così legata alla famiglia!- commenta ammirato Nottolone.

-Vero. Per questo non ci trovo niente di male se ogni tanto si vuole distrarre.-

-Cosa vuoi dire, Strange?-

-Non faccio la spia. Dico solo che ogni due giorni viene a farle visita Tony Stark.-

-Comincio a conoscerti. Dici che non dici, ma in realtà dici.-

-Ah ah! Forse il vostro Dottor Strange è una persona più noiosa?-

-Preferisco definirlo più serio.-

-Che bella la serietà! Una volta ce l'avevo. Ma oramai, vista la situazione, quando posso mi lascio un po' andare.-

-Quanto manca?- interviene Destino.

-Circa un quarto d'ora.- risponde Strange.

-Manca un quarto d'ora a cosa?- chiede Nottolone a quest'ultimo.

-Ogni giorno, alla stessa ora e per dieci minuti, Reed Richards torna alla sua normale condizione. E sfruttiamo questo piccolo periodo di tempo per usufruire delle sue conoscenze. Oggi in particolare, visto che Victor è tornato, dovrebbe consegnarci un congegno che usato da solo è inutile ma che, unito alla magia di Victor, dovrebbe rivelarsi utile per sconfiggere Herbie. Ci ha lavorato nei suoi brevi momenti di lucidità, giorno dopo giorno.-

-Hai usato troppi dovrebbe, Strange.- lo riprende Destino -Ricordati di chi stai parlando. Io, Victor von Doom, sono infallibile. E anche Reed Richards è un genio, quasi al mio livello.-

-Sta cominciando ad assomigliare sempre più al nostro Dottor Destino.- commenta amaramente Nottolone.

Quando Richards torna in sé, gli altri se ne accorgono subito. Perché fissa Papa Hagg e poi si mette a ridere:

-Ah ah ah! Me lo avevano detto, ma ancora non ti avevo visto! Ah ah ah! Sei veramente diventato piccolo e nero! Ah ah ah!-

-Su questa Terra pure Reed Richards pare parecchio ilare...- osserva Nottolone.

-Smettila di ridere e fai quello che devi fare, che non abbiamo molto tempo.- ribatte nel frattempo Destino -Devo affrontare Herbie oggi stesso, prima che mi scopra e si renda conto di cosa sta accadendo.-

-Quanta fretta! Ecco, il Potenziatore lo tengo dentro questo cassetto, e a spiegarti come funziona ci metto due minuti.-

Richards comincia a spiegare, usando paroloni incomprensibili a Nottolone e Strange.

-Ho capito.- dice Destino quando Richards smette di parlare -Ovviamente anche io avrei già potuto costruire un oggetto simile, se non avessi dovuto dedicare tutti i miei sforzi a migliorare nella magia.-

-Ah ah ah! Avrai cambiato corpo, ma sei veramente sempre il solito, Victor! Ah ah ah! Mi raccomando, non... Zerounozerozerounounozerounozero...-

-Il momento è giunto.- dice Destino -Vado ad affrontare Herbie. Vuoi venire anche tu, Strange?-

-Certamente! Mica mi voglio perdere uno spettacolo simile!-

-Dove stiamo andando?- chiede Nottolone a Strange.

-Al quartier generale di Herbie.-

-E dove si trova?-

-Devi tenere conto che Herbie ha assorbito i poteri di un essere potentissimo, ma questo essere è e rimane comunque un bambino. Quindi, stiamo andando a Disneyland.-

 

Age of Herbie. A Disneyland.

Destino, Nottolone e Strange giungono praticamente indisturbati vicino a Herbie, intento a fissare la ruota panoramica che sta girando.

-Ma come è possibile?- chiede Nottolone.

-Il potere magico di Victor è decisamente aumentato, e grazie ad esso non fa rilevare a Herbie la nostra presenza. I problemi cominciano adesso che ci troviamo vicini a lui e Victor deve entrare in azione.-

Destino comincia a recitare una formula e punta il Potenziatore in direzione del robot. Quando ha concluso, preme un pulsante sul Potenziatore. Mille luci di mille colori e mille rumori avvolgono la zona. Nottolone e Strange rischiano di perdere i sensi, ma resistono. Quando tutto torna alla normalità... Herbie è ancora al solito posto di prima. Immobile e silenzioso.

-Ha funzionato o non ha funzionato?- chiede Nottolone.

-Non riesco a capirlo.- risponde Strange -Ehi, Victor! Ha funzionato o non ha funzionato?-

-Non riesco a capirlo nemmeno io. Dobbiamo chiederlo direttamente a lui.-

-Cosa?-

-Ehi, Herbie, come va? Ti senti depotenziato o no? Ti senti ancora onnipotente oppure sei tornato ad essere un semplice robot?-

Herbie si volta verso i tre e... crolla a terra. Segue il suono di una suoneria.

-Qualcuno mi sta chiamando.- dice Strange, mentre afferra qualcosa.

-Come? Tu hai un telefono cellulare?- chiede sorpreso Nottolone.

-Sì. Cosa c'è di strano?-

-E c'è pure linea!-

-Certo. Siamo a Disneyland, qua funziona ancora tutto.-

Conclusa la telefonata, Strange informa gli altri due:

-Era Susan. Ha detto che il piccolo Franklin ha ripreso a muoversi e a parlare. E pure gli altri Fantastici Quattro sono tornati normali. Reed ha subito constatato che tutti i robot Herbie nel mondo hanno cessato di funzionare. Abbiamo vinto. S'è conclusa l'era di Herbie.-

-Quindi, se le cose stanno come dici, dovrebbero pure tornare i poteri magici a coloro cui erano stati tolti.- nota Destino.

-Sì. E in effetti sento che mi stanno tornando.- conferma Strange.

-Bene. Adesso, prima che tu torni ad essere abbastanza potente da potermi resistere...-

Destino pronuncia qualcosa. Poco dopo, Strange e Destino cominciano a guardare i rispettivi corpi.

-Cosa sta succedendo?- chiede Nottolone.

-Cosa è già accaduto, piuttosto.- risponde Strange.

-Tu! Tu non sei più Strange, ma il Dottor Destino!-

-E' così. Kyle Richmond, fisicamente non sei molto dissimile da come ero io una volta. Per questo era mia intenzione trasferirmi nel tuo corpo. Ma il trasferimento mi è possibile attuarlo solo su questa Terra. Per questo motivo, e solo per questo, ti ho portato con me.-

-Quindi era questo che stava per dire Strange quando lo abbiamo incontrato nella sua dimora!-

-Sì. Lo aveva compreso subito.-

-E perché hai cambiato idea?-

-Dovevo farlo solo dopo aver sconfitto Herbie, perché non sarebbe stato conveniente consumare energie prima di affrontarlo. E poco fa, quando stavo per farlo, ho ripensato alle nostre avventure sulla tua Terra. Ho pensato al fatto che, in fondo, posso chiamarti amico. Quindi mi sono accontentato del corpo di Strange. Peccato che non riceverò i suoi poteri, in quanto sono destinati a tornare a lui e non al suo corpo.-

Nottolone si volta verso colui che era Papa Hagg e nel cui corpo adesso si trova Strange. Inaspettatamente, lo vede felice.

-Sììì! Ho sempre sognato di avere la pelle nera e di essere piccolo di statura!-

-Visto?- dice Destino a Nottolone -Infine siamo tutti felici. Adesso devo andare. Devo prepararmi per le prossime entusiasmanti battaglie contro Reed Richards e gli altri miei odiati nemici.-

-Ed io adesso cosa faccio?-

Strange gli si avvicina e gli consegna la Fascia di Hamon Ti Lado.

-Tieni. Questo è l'unico oggetto che permette di arrivare su questa Terra e l'unico che permette di lasciarla. Sai come usarlo, lo hai visto fare a Victor.-

Nottolone si volta verso Destino:

-E tu, me la lascerai usare? Non temi che possa tornare con alcuni super eroi della mia Terra per combatterti?-

-No. Perché può essere usata solo tre volte. Appena sarai tornato sulla tua Terra, si auto disintegrerà.   In realtà avrei anche potuto distruggerla appena siamo arrivati qua. Ma, forse inconsciamente, ho preferito lasciarti la possibilità di tornare sulla tua Terra.-

Nottolone scompare.

 

Conclusione.

Nottolone si sveglia su una poltrona che si trova nel quartier generale dei Difensori. E' sulla sua Terra. Ma è stato tutto reale oppure ha solamente sognato quel che gli è capitato? Guarda il dito dove tiene l'anello che usa per contattare Papa Hagg, ma l'anello non vi è più.

 

TANTO PER DIRE QUALCOSA

- Al contrario di quello che ho scritto sul numero passato, non c'era da salutare Squirrel Girl e Nancy Whitehead. Mentre quasi sicuramente adesso c'è da salutare Papa Hagg.

- Questa storia è nata perché volevo inventarmi qualcosa per poter usare il titolo Age of Herbie, che m'è venuto in mente come parodia del titolo del film della Marvel in uscita nei cinema questo mese (sì, mi sto riferendo ad Avengers: Age of Ultron).

- E' stato un racconto più strano del solito. Ecco, limitiamoci a usare la definizione strano, grazie.

- Scritto da Bruno Breschi e supervisionato da Carlo Monni.